martedì 24 marzo 2009

Maratona di Roma



Da dove si inizia a raccontare un evento di questa portata ? Non si riesce a concepire realmente cosa comporta correrla, correre per tutti i 42 km e 195 metri.... correre senza fermarsi se non al passo per qualche metro al rifornimento del 30°km ed al 41°km per fare dello stretching forzato per cercare sollievo da crampi spaventosi !!!
E' stato un susseguirsi di emozioni forti che rimarranno indelebili nella mia memoria.
La mattina ci si sveglia attorno alle 7.00 l'albergo è in posizione strategica 5 minuti dal Colosseo, colazione abbondante, alle 8.00 sono pronto, esco dall'albergo accompagnato da mia moglie e dai due amici Runners, giriamo l'angolo ci sono già parecchi podisti che si dirigono verso il Colosseo, man mano che ci avviciniamo la gente aumenta, ed in pochi attimi siamo circondati dalla folla. Mia moglie scatta qualche foto e ci saluta, và a cercare un buona posizione per assistere allo spettacolo della partenza.
Noi ci avviciniamo alle gabbie, siamo a ridosso dei pacemaker delle 4h30', vedo in lontananza, molto in lontananza e con tanta tanta gente in mezzo quelli delle 3h45', non c'è modo di avvicinarsi per ora...
Si scherza e si ride, mentre si attende la partenza, la folla aumenta, saltello guardando dietro, un mare di persone, si sente lo speaker in lontananza, i minuti passano, mancano pochi istanti, ci fanno avanzare lentamente, pochi attimi e tutti iniziano a camminare, qualche minuto, si inizia una corsa leggera, la musica che un attimo prima non c'era, adesso satura l'aria, "the final countdown" degli Europe.... ecco lo star, inizia la mia prima maratona, scambio di sguardo con i miei amici d'avventura, ci auguriamo buona gara ed in pochi attimi ci perdiamo di vista... sono solo in mezzo a migliaia di persone il passo è decisamente lento, i pacemaker delle 3h45' si allontanano, cerco di raggiungere il mio ritmo ideale, alla sinistra sfila l'altare della patria, leggera salita e poi si incanala a lato del circo massimo, emozioni indescrivibili, un fiume di teste ondeggia davanti e dietro di me, stò correndo la Maratona di Roma, prima di immettermi in via Ostiense, allargo la curva e vedo Mathias gli urlo il mio nome e lo saluto, sembra non vedermi, anche se poi contattato sul blog, mi dirà che mi ha visto a scoppio ritardato. Mi accorgo che il ritmo è un po troppo sostenuto, ma incurante degli avvertimenti arrivati da tutte le parti, continuo, lo sento come un ritmo per nulla affaticante, penso a raggiungo i pacemaker delle 3h45' e poi mi incollo a loro.... via il primo ristoro, questi sono gli amici di Gian Carlo penso, un sorso d'acqua al volo giusto per tenermi idratrato, i km scorrono circondato da questa folla di podisti, i pacemaker piano piano si fanno più vicini, si passa il ristoro del 10°km, un poco di gatorade, piccolo pi-pistot, e riprendo agevolmente il passo, mi sento bene e percorro diversi kilometri lungo il Tevere , a ridosso del 15° Km sento una voce che mi chiama, mia moglie che mi incita, un sobbalzo, che emozione, quasi mi viene da piangere, la saluto con un gran sorriso, ormai i pacemaker sono ad un centinaio di metri, li raggiungo finalmente, la loro andatura e leggermente sotto i 5'20/km, io comunque mi sono fatto i primi 15 km a ridosso dei 5'10 ed anche meno, ma al momento nemmeno ci penso. Scambio qualche battuta con i pacemaker, anche se nel gruppo mi aspettavo chissà per chè, un clima differente, gli scambi di battute sono molto limitati, si sbuca da un curva, ci immettiamo su via della Conciliazione, lo spettacolo toglie il fiato, Piazza san Pietro sullo sfondo, il cielo azzurro, e la basilica che si staglia davanti a noi, tanta gente ai bordi della strada che fa il tifo ed incita, via nuovamente concentrato sulla corsa, altri km passano, prima del 20° prendo dei Carbogel, ed al ventesimo, ancora un po di acqua, il tempo passa e sempre a fianco dei pacemaker, passo la mezza in 1h50'38" quindi fino a qui la mia media 5'14"/km, passano altri km un po anonimi e al 25°km nei pressi del Flaminio, si sale la rampa che porta in tangenziale, si scende poi nella zona dell'Acqua Acetosa e questa volta mi ritrovo il Tevere alla mia destra, attorno al 29°km avverto una strana sensazioni di fame, continuo attaccato ai pacemaker, il ristoro del 30°km arriva provvidenziale, mi fiondo su banane, biscotti e zucchero, qualche attimo al passo, bevo e riprendo, penso che se il ristoro non fesse stato imminente, avrei potuto anche crollare, la fatica inizia a farsi sentire, ma sento le energie tornarmi, vado avanti e capisco perchè si dice che la maratona inizia dopo il 30° km, al 32° spugnaggio e mi dò una rinfrescata, attorno al 34°km mi accorgo, assorto tra i miei pensieri, di aver perso il contatto con i pacemaker, cerco di allungare il passo, ma fortunatamente riesco a ragionare ancora, tengo il mio passo e cerco di andare via così, limitando i danni, anche perchè so di avere un paio di minuti di vantaggio come real time sui pacemaker, si sbuca letteralmente in Piazza Navona, un boato di gente che incita, una scarica di adrenalina fortissima, trattengo a malapena le lacrime, lo spettacolo è fantastico, indescrivibile ed inimmaginabile per chi non era li a correrla questa grande avventura, pochi attimi dopo aver passato la piazza, sento nuovamente chiamarmi, ancora mia moglie, che mi incita, mi corre a fianco per pochi metri, scatta anche delle fot0,mi dà tanta carica e la sento vicina, mi dice "ti aspetto al traguardo", (mi emoziono ancora adesso a pensarci), in quel momento, la fatica è li accanto a me che mi fà compagnia, via il 35°km, ormai i pacemaker delle 3H45'se ne sono andati, li vedo per l'ultima volta girare in anticipo su via del corso, poco dopo ci arrivo anche io , mi sembra lunghissimo, il pubblico applaude ed incita ai bordi tantissima gente, come sempre avanti un mare ondeggiante di teste, tanta gente cammina, altri mi sorpassano cerco ti non fare calare troppo il ritmo, ecco Piazza del Popolo stupenda e colma di gente, fatica, tanta fatica ma lo spettacolo è grandioso, Via del Babbuino è lunga e Piazza di Spagna mi ruba solo una frazione di secondo, le gambe le sento pesanti e i quadricipidi si fanno legnosi, tengo duro mollare mai !!, di camminare non se ne parla nemmeno, ecco la Fontana di Trevi bellissima e assiepata di gente che incita sempre più calorosamente è un tifo da stadio !!! Via della Pilotta mi mette a dura prova, il fondo è davvero sconnesso e questa salitella adesso sembra davvero dura, sembra che il tempo si sia dilatato, ecco nuovamente l'altare della patria, Piazza del Campidoglio ed arriva anche il 40°km, penso che ormai ci sono, mi sembra anche di stare meglio allungo il passo, e poco dopo sento le gambe nuovamente pesanti, qui ci sono anche i cartelli studiati dagli psicologi, a me fanno però l'effetto contrario, tutti ai bordi urlano ed incitano, sento le gambe cedere, ma ancora vado, al gente ai lati della strada di porge la mano per darti il cinque, tutti urlano "forza, Forza, dai che ci sei" ecco la salita dietro il Colosseo, ma appena la termino, mi ritrovo a saltare con i muscoli contratti nello spasmo simultaneo di entrambe i quadricipidi, provo a camminare, ma non ci riesco, mi fermo, stretching, qualche allungamento, e quasi miracolosamente riesco a ripartire, il traguardo e li davanti allungo riprendo una corsa regolare è una cascata di emozioni, lo speaker che parla, ma non capisco quello che dice, a 30 mt dal traguardo ancora un crampo al polpaccio, alzo lo sguardo al cielo in una smorfia dolorante, la corsa è scomposta ma oramai ci sono taglio il traguardo saltellante... Fermo il cronometro ad 3H49'17", mi consegnano la medaglia, la guardo sono contentissimo e veramente stanco.... prendo il telefono, lo accendo e chiamo mia moglie... "sei bravissimo, dove sei che ti raggiungo ?!!" cosa non fà l'amore.
Questo è solomante quel poco che riesco a spiegare delle intense emozioni di questa supenda "MARATONA DI ROMA"

Qui il grafico rilevato dal garmin km 42,850 !!
Pensandoci, è chiaro che ho sbagliato parecchie cose, sicuramente sono partito troppo forte, ed essere cosi lontano dai pacemaker delle 3h45' ha influito psicologicamente, non ho ascoltato tutti i consigli che mi dicevano di andare un poco frenato almeno fino alle mezza, normale fino ai 30 e poi vedere come andava, e quindi alla fine ho pagato. Sono comunque soddisfatto, tutta esperienza, chissà la prossima, magari andrà meglio !!! Ma per l'analisi c'è tempo !!

18 commenti:

GIAN CARLO ha detto...

Bellissimo post, speriamo di beccarci in un'altra occasione e direi che... ci puoi stare alla grande !

Fatdaddy ha detto...

Grandissimo!
E poter condividere dal vivo questa gioia con chi ami deve esseere stupendo (emozione non ancora provata, purtroppo!)!
Complimenti!!!

Alvin ha detto...

Spumeggiante, il bello della maratona è che per provare queste sensazioni te ne basta una,io per fare il tuo tempo ne ho dovute correre 3...sei come me, hai il cuore di burro, basta che uno ti inciti o un bimbo ti chieda il 5 e ti si riempiono gli occhi di lacrime...ah la maratona...
che spettacolo....Bel racconto bravo Marione!

Mario ha detto...

@ GC, Marcello, Alvin, grazie Amici ho ancora i brividi a pensarci !!!

Rocha ha detto...

Bravissimo Mario, mi fa molto piacere che tu abbia vissuto una bella esperienza e ti sia divertito !

Michele ha detto...

complimenti, l'hai corsa bene.
Per le lacrime poi è una sensazione comune, è un'emozione fortissima.

Danirunner ha detto...

Magnifico racconto Mario!! emozioni a go go! esperienze da ricordare! Bravo

francy ha detto...

Bellissimo racconto Mario, da lacrime agli occhi per chi ha l'emozione della maratona nel cuore.
Complimenti!
Ci si incrocia sul Mella.

Ale_1957 ha detto...

lo sapevo che eri più di una spanna meglio di me! Grandi emozioni a Roma, io ancora non me ne capacito ma appena riesco a riordinare le idee aggiornerò il blog. La prossima? Quando?

Mario ha detto...

@Rocha, grazie.
@MIchele corsa bene ? diciamo che è andata bene.... grazie.
@Francy la Francy si Studios ? grazie fess !!
@Ale ma quale spanna ? 7 minuti più veloce, ma 18 anni in meno, bello !! non ti sottovalutare !! mitticco !!

franchino ha detto...

Che belli questi racconti!
Bravo Mario, ottimo esordio sulla distanza. Credo che l'importante della prima esperienza sia quello di terminarla, col tempo poi verranno i tempi!

Ciao!

Bacchini Fabio ha detto...

Bellissimo racconto...io inizio a chiedermi se esistevano i pacemakers delle 3h45!!!!

Paolo ha detto...

Bel racconto, e complimenti per la maratona! Ottimo tempo e sicuramente presto lo migliorerai.

Mario ha detto...

@Franchino, grazie, e speriamo !!
@Fabio, grazie, effettivamente ho sentito diverse persone lamentarsi dei pace delle 3h45'
@Paolo, le tue possibilità secondo me sono migliori, tanti auguri!!

Dante ha detto...

Grandissimo......dietro a quei pacemaker naturalmente c'ero anch'io......purtroppo non hanno fatto assolutamente il loro dovere :-( io ho girato come da garmin la mezza in 1h47'.... una follia per il mio obiettivo, ma stavolta l'ho presa così mi sono fidato dei pace e mai piu'lo farò.

Gianluca Rigon ha detto...

Da pelle d'oca ! E poi....che esordio col botto !!!! Veramente complimenti Maratoneta !

Mario ha detto...

@Dante andrà meglio la prossima volta.
@Gianluca, mi lusinga che il mio racconto ti abbia trasmesso delle emozioni...

Alessio ha detto...

Mario Ti capisco e comprendo la tua Emozione!!!! solo chi corre veramente puo capire quello che hai tentato di descrivere... Il tuo tempo è comunque un buon tempo e spero che Correrai anche quella del 2010 ...magari ci vedremo ....Good job!!!!!